{"id":5051,"date":"2021-03-08T09:32:40","date_gmt":"2021-03-08T08:32:40","guid":{"rendered":"https:\/\/leadinglaw.sviluppo.host\/2021\/03\/08\/su-wired-tutte-le-criticita-del-processo-penale-digitale\/"},"modified":"2021-03-08T09:32:40","modified_gmt":"2021-03-08T08:32:40","slug":"su-wired-tutte-le-criticita-del-processo-penale-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leadinglaw.sviluppo.host\/en\/2021\/03\/08\/su-wired-tutte-le-criticita-del-processo-penale-digitale\/","title":{"rendered":"Su Wired tutte le criticit\u00e0 del processo penale digitale"},"content":{"rendered":"<p>Per leggere l&apos;intero articolo<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wired.it\/attualita\/tech\/2021\/03\/04\/penale-processo-digitale-deposito-atti-pdp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.wired.it\/attualita\/tech\/2021\/03\/04\/penale-processo-digitale-deposito-atti-pdp\/<\/a><\/p>\n<h3>La pandemia ha messo a nudo i problemi della digitalizzazione della giustizia penale, dal deposito degli atti per via telematica alle udienze da remoto<\/h3>\n<p><span class=\"the_date\">[sc_post_date]<\/span><\/p>\n<p>Quando,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/attualita\/politica\/2020\/03\/09\/zona-rossa-italia-coronavirus-governo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il 9 marzo 2020<\/a>, l\u2019allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia restrizioni in tutta Italia per fermare l\u2019esplosione di casi di\u00a0<strong>coronavirus<\/strong>, anche\u00a0<b>la macchina della giustizia<\/b>\u00a0deve pensare a un\u00a0<b>piano B<\/b>. La strada \u00e8 una:\u00a0<b>digitalizzare<\/b>. Se la giustizia civile, dopo una decina d\u2019anni di attivit\u00e0 del portale per il processo civile telematico (Pct), arriva all\u2019appuntamento avendo gi\u00e0 tolto le rotelle alla bicicletta, quella penale, invece, deve tuffarsi nella piscina dei grandi senza aver mai preso lezioni di nuoto.<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec che nasce il\u00a0<b>portale per il deposito degli atti penali<\/b>\u00a0(Pdp), che a tendere deve diventare, per il\u00a0<strong>ministero della Giustizia<\/strong>,\u00a0il canale principe per gli<b>\u00a0avvocati<\/b>. Il decreto legge Ristori\u00a0impone che memorie, documenti, richieste e istanze\u00a0<strong>previsti dall\u2019articolo 415-bis del codice di procedura penale<\/strong>\u00a0(che regola l\u2019avviso all\u2019indagato di chiusura delle indagini) debbano passare\u00a0<b>solo e soltanto dal Pdp<\/b>. Il 13 gennaio un nuovo decreto aggiunge alla lista\u00a0<strong>denunce, querele, opposizioni all\u2019archiviazione,\u00a0<\/strong>nomine, revoche e rinunce del difensore. Tuttavia il portale disattende da subito le aspettative:\u00a0<strong>malfunzionamenti e difetti di progettazione\u00a0<\/strong>sono il pane quotidiano degli avvocati.<\/p>\n<p>Il Pdp \u00e8 solo un tassello nel puzzle che deve trasformare un pachiderma che si nutre di carta, come la giustizia penale, nel suo gemello digitale. Della rete di applicativi e programmi per smaterializzare faldoni e atti fanno parte anche il\u00a0<strong>Sistema informativo di cognizione penale<\/strong>\u00a0(Sicp), una stanza virtuale dove si possono visualizzare le carte, nato nel 2016, e il\u00a0<strong>Tiapp<\/strong>, per gestire in modo integrato i documenti, dall\u2019archivio alla notifica, entrambi utilizzati dal personale amministrativo delle cancellerie e delle segreterie.<\/p>\n<header class=\"article-header\">\n<nav class=\"breadcrumbs\"><a href=\"https:\/\/www.wired.it\/\" rel=\"index up\">HOME<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/attualita\/\">ATTUALIT\u00c0\u00a0<\/a><a class=\"current\" href=\"https:\/\/www.wired.it\/attualita\/tech\/\">TECH<\/a><\/nav>\n<h1 class=\"article-title fb-quotable\">Quel pasticciaccio del processo penale digitale<\/h1>\n<\/header>\n<div class=\"row row-sidebar-300\">\n<div class=\"layout-entry-sethg col-content entry fb-quotable \">\n<h2 class=\"lead fb-quotable\">La pandemia ha messo a nudo i problemi della digitalizzazione della giustizia penale, dal deposito degli atti per via telematica alle udienze da remoto<\/h2>\n<p>Quando,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/attualita\/politica\/2020\/03\/09\/zona-rossa-italia-coronavirus-governo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il 9 marzo 2020<\/a>, l\u2019allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia restrizioni in tutta Italia per fermare l\u2019esplosione di casi di\u00a0<strong>coronavirus<\/strong>, anche\u00a0<b>la macchina della giustizia<\/b>\u00a0deve pensare a un\u00a0<b>piano B<\/b>. La strada \u00e8 una:\u00a0<b>digitalizzare<\/b>. Se la giustizia civile, dopo una decina d\u2019anni di attivit\u00e0 del portale per il processo civile telematico (Pct), arriva all\u2019appuntamento avendo gi\u00e0 tolto le rotelle alla bicicletta, quella penale, invece, deve tuffarsi nella piscina dei grandi senza aver mai preso lezioni di nuoto.<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec che nasce il\u00a0<b>portale per il deposito degli atti penali<\/b>\u00a0(Pdp), che a tendere deve diventare, per il\u00a0<strong>ministero della Giustizia<\/strong>,\u00a0il canale principe per gli<b>\u00a0avvocati<\/b>. Il decreto legge Ristori\u00a0impone che memorie, documenti, richieste e istanze\u00a0<strong>previsti dall\u2019articolo 415-bis del codice di procedura penale<\/strong>\u00a0(che regola l\u2019avviso all\u2019indagato di chiusura delle indagini) debbano passare\u00a0<b>solo e soltanto dal Pdp<\/b>. Il 13 gennaio un nuovo decreto aggiunge alla lista\u00a0<strong>denunce, querele, opposizioni all\u2019archiviazione,\u00a0<\/strong>nomine, revoche e rinunce del difensore. Tuttavia il portale disattende da subito le aspettative:\u00a0<strong>malfunzionamenti e difetti di progettazione\u00a0<\/strong>sono il pane quotidiano degli avvocati.<\/p>\n<p>Il Pdp \u00e8 solo un tassello nel puzzle che deve trasformare un pachiderma che si nutre di carta, come la giustizia penale, nel suo gemello digitale. Della rete di applicativi e programmi per smaterializzare faldoni e atti fanno parte anche il\u00a0<strong>Sistema informativo di cognizione penale<\/strong>\u00a0(Sicp), una stanza virtuale dove si possono visualizzare le carte, nato nel 2016, e il\u00a0<strong>Tiapp<\/strong>, per gestire in modo integrato i documenti, dall\u2019archivio alla notifica, entrambi utilizzati dal personale amministrativo delle cancellerie e delle segreterie.<\/p>\n<h3><b>Cronologia di un progetto<\/b><\/h3>\n<p>Fino al 2020 l\u2019unico strumento digitale inserito nelle procedure penali \u00e8 la posta elettronica certificata. Cos\u00ec, quando la pandemia chiude l\u2019Italia in casa, il governo deve approntare una\u00a0<b>soluzione d\u2019emergenza<\/b>\u00a0per sfoltire le file diuturne di avvocati che, armati di mascherina,\u00a0attendono ore per depositare i fascicoli. La svolta arriva con una serie di decreti che, dalla primavera, stabiliscono la possibilit\u00e0 di depositare gli atti per via telematica e affidano al ministero della Giustizia il compito di\u00a0<b>sviluppare un portale per raccoglierli<\/b>.<\/p>\n<p>Il Pdp fa la sua comparsa a maggio,\u00a0<i>\u201cma fino a ottobre \u00e8 rimasto nell\u2019ombra\u201d<\/i>, spiega Andrea Soliani, presidente della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.camerapenalemilano.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Camera penale di Milano<\/a>. Nella prima fase solo alcune procure, dicono dal ministero, lo possono usare:\u00a0<strong>Napoli, Milano, Brescia, Perugia e Catania<\/strong>. Il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2020\/10\/28\/20G00166\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">decreto legge 137 del 28 ottobre scorso<\/a>\u00a0lo rende\u00a0<b>obbligatorio per tutti\u00a0<\/b>almeno fino alla\u00a0<b>fine dell\u2019emergenza sanitaria<\/b>\u00a0(ad aprile), stabilendo in quali fasi gli atti devono passare da Pdp e in quali via pec.<\/p>\n<p>Costretti a usare il portale, i legali devono fare i conti con falle e problemi di progettazione.\u00a0<i>\u201cMa se non va a buon fine il deposito, si rischia che l\u2019assistito possa finire in carcere<\/i>\u00a0\u2013 incalza Soliani -.\u00a0<i>Questo portale ha\u00a0<strong>difetti di funzionamento che compromettono<\/strong>\u00a0l\u2019esercizio del\u00a0<strong>diritto di difesa<\/strong>. Il deposito degli atti \u00e8 una fase essenziale\u201d<\/i>.<\/p>\n<p>E ricorrere alla pec, in alternativa, non \u00e8 una strada percorribile. A sbarrarla, pur a fronte dei\u00a0<em>cahiers de dol\u00e9ances<\/em>\u00a0dei penalisti, ci pensano\u00a0<b>una sentenza della Cassazione<\/b>\u00a0e\u00a0<b>un parere del tribunale del Riesame di Milano<\/b>: se l\u2019atto arriva via posta elettronica certificata ma per legge deve passare dal portale, viene giudicato\u00a0<b>inammissibile<\/b>.\u00a0<i>\u201cHanno dato un\u2019interpretazione straordinariamente rigorosa, da noi giudicata non condivisibile\u201d<\/i>, commenta Soliani. Mentre \u00e8\u00a0<i>\u201cmolto grave che si sia passati dal decreto d\u2019urgenza alla sanzione di inammissibilit\u00e0 dell\u2019atto senza prevedere una fase intermedia di implementazione\u201d<\/i>, secondo Giuseppe Campanelli, avvocato del foro di Roma e membro del consiglio direttivo del circolo dei giuristi telematici.<\/p>\n<h3><b>Il cantiere del portale<\/b><\/h3>\n<p>A lavorare al Pdp \u00e8 la\u00a0<b>Direzione generale sistemi informativi automatizzati\u00a0<\/b>(Dgsia). La digitalizzazione del processo penale \u00e8 una delle partite pi\u00f9 delicate in via Arenula. Basti pensare che, come scrive il ministero della Giustizia in risposta alle domande di\u00a0<i>Wired<\/i>, l\u2019appalto complessivo (che non riguarda solo il Pdp ma anche molti altri progetti) \u00e8\u00a0<i>\u201csottoposto a particolari misure di sicurezza\u201d<\/i>\u00a0e il dicastero non entra nei dettagli del contratto. Durata\u00a0<b>cinque anni<\/b>, esecutivo da luglio 2019, si articola in\u00a0<b>quattro lotti<\/b>\u00a0(uno per lo sviluppo e tre per la migrazione a livello locale) e, escluso l\u2019hardware, si aggira sui\u00a0<b>140 milioni di euro<\/b>. I data center sono in Italia e gestiti dalla Dgsia.<\/p>\n<div id=\"outstream-1\" class=\"inRead\" data-google-query-id=\"CKfoudCgoO8CFUi8dwodAbsAmA\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/5574\/wired.it\/attualita_tech_17_7__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<p>A oggi, dati del ministero, il solo Pdp ha processato\u00a0<b>54mila depositi,\u00a0<\/b>spesso composti da pi\u00f9 file.\u00a0Tuttavia, per Campanelli si tratta di\u00a0<i>\u201cun sistema progettato da gente che sembra non sapere cosa sia un computer n\u00e9 cosa sia la pratica processuale\u201d<\/i>. Perch\u00e9, prosegue il legale,\u00a0<i>\u201ci problemi iniziano ancora prima dell\u2019accesso, con la previsione dei nuovi cosiddetti \u2018<strong>atti abilitanti<\/strong>\u2019, che vincolano l\u2019avvocato all\u2019ottenimento di uno speciale permesso per depositare i propri atti\u201d<\/i>.<\/p>\n<p>Detto in altre parole, per accedere al Pdp serve una sorta di lasciapassare. Un documento ufficiale per\u00a0<i>\u201cdimostrare di essere<strong>\u00a0titolato a fare il deposito<\/strong>\u201d<\/i>, spiega Giuseppe Vaciago, penalista e partner di 42 Law Firm. Per ora, come precisa il ministero,\u00a0<i>\u201cla richiesta di indicare l\u2019atto abilitante \u00e8 limitata alle sole nomine per procedimenti in fase di indagini preliminari<\/i>\u201d. L\u2019obiettivo, dicono da via Arenula, \u00e8 \u201c<i>tutelare il segreto investigativo ed al fine di evitare le cd.\u00a0<strong>nomine esplorative<\/strong>. Non \u00e8 possibile che non esista un atto abilitante, che serve anche a conoscere il numero del procedimento\u201d.<\/i><\/p>\n<h3><b>I malfunzionamenti del portale<\/b><\/h3>\n<p>Dai racconti degli avvocati interpellati da\u00a0<i>Wired<\/i>, emerge che il Pdp ha problemi\u00a0<b>procedurali e tecnologici<\/b>. A cominciare dal fatto che\u00a0 non dispone di un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/internet\/regole\/2019\/04\/03\/gdpr-ministero-giustizia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">certificato https<\/a>\u00a0\u2013 protocollo che protegge la pagina da manipolazioni \u2013 se non dopo che si \u00e8 entrati nella finestra di login. A causa di questa carenza tecnica,\u00a0<b>un attaccante informatico potrebbe dirottare l\u2019utente<\/b>\u00a0su una pagina clone di quella per l\u2019accesso, eventualmente tentando di acquisirne le informazioni personali o le stesse credenziali di accesso. E l\u2019immagine utilizzata nel sito \u00e8 una\u00a0<b>foto d\u2019archivio<\/b>, con tanto di watermark in sovrimpressione che spesso \u00e8 utilizzato per indicare quando il contenuto\u00a0<b>non \u00e8 stato pagato<\/b>.<\/p>\n<p><i>\u201cQuesto portale non \u00e8 stato pensato per gestire il traffico a livello nazionale<\/i>\u00a0\u2013 chiosa Vaciago -.\u00a0<i>Cos\u00ec il digitale, che dovrebbe agevolare,\u00a0<strong>rischia paradossalmente di creare un ritardo<\/strong>\u201d<\/i>. Il risultato \u00e8 che il Pdp va spesso in sovraccarico e questo non consente di depositare gli atti. L\u2019ultimo episodio risale proprio\u00a0<strong>allo scorso 2 marzo<\/strong>, quando il\u00a0<strong>portale \u00e8 risultato irraggiungibile<\/strong>\u00a0per diverse ore da tutta Italia e la Dgsia si \u00e8 scusata dando la colpa a \u201c<em><strong>ripetute cadute di tensione<\/strong>\u00a0sulla dorsale elettrica del fornitore nazionale del servizio elettrico, che alimenta il datacenter di Roma<\/em>\u201d.\u00a0<em>\u201cUn\u2019ammissione del fatto che il Pdp non dispone di comuni sistemi di protezione come i gruppi di continuit\u00e0 o che questi sono decisamente sottostimati?\u201d<\/em>, si chiede Michele Pietravalle, fornitore di servizi internet.<\/p>\n<p>Ma proprio i disservizi costanti spingono gli avvocati a ricorrere a degli escamotage pur di poter assolvere ai loro compiti.\u00a0<i>\u201cDalla cancelleria ci hanno\u00a0<strong>suggerito di fare un\u2019autocertificazione<\/strong>\u00a0per dire che il portale non funzionava e poter\u00a0<strong>depositare l\u2019atto in forma cartaceo\u201d<\/strong><\/i><strong>,<\/strong>\u00a0raccontano <a href=\"https:\/\/leadinglaw.sviluppo.host\/en\/professionisti\/fabrizia-bussolino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fabrizia Bussolino<\/a> e <a href=\"https:\/\/leadinglaw.sviluppo.host\/en\/professionisti\/simone-giacosa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Simone Giacosa<\/a>, penalisti dello studio legale Leading law. E Campanelli aggiunge che\u00a0<i>\u201c\u00e8 capitato che numerosi imputati si trovassero a<strong>ssegnato un avvocato d\u2019ufficio prima<\/strong>\u00a0ancora che il legale designato avesse la possibilit\u00e0 di depositare la nomina sul portale\u201d<\/i>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wired.it\/attualita\/tech\/2021\/03\/04\/penale-processo-digitale-deposito-atti-pdp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">read more\u00a0<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per leggere l&apos;intero articolo https:\/\/www.wired.it\/attualita\/tech\/2021\/03\/04\/penale-processo-digitale-deposito-atti-pdp\/ La pandemia ha messo a nudo i problemi della digitalizzazione della giustizia penale, dal deposito degli atti per via telematica&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"pagelayer_contact_templates":[],"_pagelayer_content":"","footnotes":""},"categories":[96,95],"tags":[],"class_list":["post-5051","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","category-rassegna-stampa"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leadinglaw.sviluppo.host\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5051","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/leadinglaw.sviluppo.host\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leadinglaw.sviluppo.host\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leadinglaw.sviluppo.host\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leadinglaw.sviluppo.host\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5051"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/leadinglaw.sviluppo.host\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5051\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leadinglaw.sviluppo.host\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5051"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leadinglaw.sviluppo.host\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5051"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leadinglaw.sviluppo.host\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5051"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}